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La definizione dei risultati
nel Global Service
La scarsa prevedibilità prestazionale e l’aleatorietà dei parametri di definizione rendono difficoltoso definire in termini oggettivamente misurabili i risultati attesi dal Global Service manutentivo.
In linea generale per tutto ciò che riguarda la qualità prestazionale degli interventi, obiettivo minimo può essere fissato il mantenimento dello stato pregresso (documentato preventivamente e risultante da appositi verbali).
Per gli impianti, la funzionalità nel rispetto delle norme di sicurezza è un valido e quantificabile riferimento oggettivo, mentre per le cosiddette finiture è difficile individuare criteri oggettivi.
In relazione a quanto detto, risulta chiaro che il Committente dovrebbe individuare, per ogni singolo edificio, tutte le componenti significative, stabilendo delle ipotesi di intervento. L’assuntore potrà in questo modo formulare, in sede di offerta, i piani manutentivi, che diventeranno oggetto del contratto.
Allo stesso modo una richiesta di innalzamento degli standard prestazionali di alcuni immobili deve essere definita nel capitolato.
Gli obiettivi di servizio, invece, sono la risultante delle diverse prestazioni (organizzative, tecniche, gestionali,…) e delle modalità di esecuzione e fornitura delle stesse in termini di tempestività e affidabilità.
Requisito fondamentale per il successo del Global Service è la capacità di controllo del rispetto degli obiettivi (di qualità prestazionale e di servizio) prefissati.
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